TRE PIANTE CHE ATTIRERANNO ENERGIE POSITIVE E RICCHEZZA NELLA TUA CASA

È un fatto risaputo che tenere le piante all’interno della casa, è un fatto positivo, poiché oltre a purificare l’aria degli ambienti, rilassano grazie ai loro profumi e alla loro gradevolezza estetica.

Il Fengh Shui, un’antica arte Cinese, ausiliaria dell’architettura,asserisce che alcune piante hanno un vero e proprio effetto positivo sulle persone che vivono in casa. Questo accade perché attraggono energie positive, favorendo una positività generale, anche nell’ambito economico.

Di seguito, queste tre piante dai ‘super poteri’:

1. Crassula


Secondo una credenza cinese, la Crassula tenuta nel lato destro dell’ingresso di casa, porta ricchezza e prosperità.

È una pianta facile da curare, non bisogna annaffiarla spesso.

 

2. Pothos

Il Photos, è una pianta che resiste all’assenza di luce, quindi può essere posizionata sotto le mensole e negli angoli della casa. Secondi il Feng Shui, la pianta assorbe le energie negative stagnanti che si accumulano.

In ogni caso, per i più scettici, questa pianta assorbe molti agenti inquinanti presenti nell’aria.

 

3. Lucky Bamboo (Dracaena)

Secondo la tradizione Cinese, ogni quantità di steli equivale ad un preciso effetto, per attrarre abbondanza e prosperità bisogna collocare 3 o 9 steli nell’angolo sinistro del salotto (guardando dalla porta di ingresso della stanza).




ABUSA SESSUALMENTE DELLA FIGLIASTRA PER SEI MESI POI LA SGOZZA SULLA SPIAGGIA

Sgozza la figliastra dopo una passeggiata per insabbiare i suoi abusi.

Los Angeles, Jacinto Trajillo è il patrigno di Xiomara di nove anni, durante una passeggiata in spiaggia mano nella mano, la sgozza con una lama da rasoio.


Dalle prime indagini si credeva che la bambina fosse stata testimone di un omicidio e per questo uccisa, in realtà dopo ulteriori indagini, è emerso che l’uomo ha ucciso la bambina per nascondere gli abusi sessuali.

Questa storia risale al 27 aprile 2012, giorno della morte di Xiomara. Ad avere i primi sospetti, è stata la madre. Iniziò a pensare che l’uomo avesse fatto qualcosa di brutto alla figlia.
Dopo accurate indagini, la polizia di Los Angeles ha scoperto che l’uomo ha abusato della bambina per circa sei mesi. Il processo è durato più di 5 anni, e si è finalmente concluso. L’uomo che adesso ha 41 anni, è stato condannato al carcere a vita per omicidio di 1° grado.




NONNO ORCO VIOLENTA LA NIPOTINA E COSTRINGE IL FIGLIO A FARE SESSO CON LUI

L’orrore accaduto in Italia: violenta la nipotina e il figlio adolescente

 

Ha ricevuto una condanna ad 11 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale nei confronti della nipotina, e in forma più grave del figlio minorenne.

L’episodio che ha dato avvio alle indagini è accaduto nel 2010, quando l’uomo seduto insieme alla nipotina, ha iniziato ad allungare le mani sotto le mutandine della bambina. La piccola, che quell’anno frequentava la scuola elementare, ha raccontato tutto quello che era accaduto ai familiari, che hanno subito denunciato l’accaduto.


Durante le indagini, è emerso che non si trattava di un unico episodio, ma che in due occasioni aveva abusato del figlio adolescente, costringendolo ad avere un rapporto sessuale completo.
Durante il processo tenutosi nel Tribunale di Rovigo, sono state ascoltate varie testimonianze, compresa quella del figlio, che ha deciso non non costituirsi parte civile contro il padre, a differenza dei familiari della nipotina che hanno chiesto un risarcimento immediato di 20mila euro, per una successiva quantificazione dell’ammontare del risarcimento.
L’uomo è stato condannato ad 11 anni di reclusione e dichiarato decaduto dalla patria potestà.




CUSTODE DI UN ASILO NIDO, GLI DA FUOCO UCCIDENDO DIVERSI BAMBINI

IL CUSTODE DELL’ASILO NIDO DI JANAUBA, IN BRASILE, SENZA ALCUNA MOTIVAZIONE DA FUOCO ALL’ASILO NIDO UCCIDENDO DIVERSI BAMBINI

 

asilo nido

Januba, comune del Brasile: il custode dell’asilo nido senza alcuna motivazione da fuoco alla struttura.

Poco fa la terribile notizia, l’incendio di natura dolosa, provocata dal custode dell’asilo nido, ha ucciso quattro bambini e ustionato quasi quaranta persone che si trovavano all’interno dell’edificio.


Non è stata ancora resa pubblica l’identità dell’uomo, ma dalle notizie, pare che l’uomo lavorasse nell’asilo nido da otto anni.

Un asilo nido, dovrebbe rappresentare il luogo più sicuro per ospitare dei bambini, ma l’uomo senza chiare motivazioni, ha dato fuoco alla struttura che accoglie bambini dai 2 ai 4 anni d’età. Era già risaputo che l’uomo avesse forti problemi mentali, e dopo un colloquio con la direttrice dell’asilo nido, ha versato su di sé e su alcuni bambini presenti del liquido infiammabile appiccando il fuoco.

L’ospedale della regione ha rilasciato un comunicato che dice: “di aver soccorso circa 40 persone, tra minori e adulti, per le conseguenze di ustioni su oltre il 20% del corpo. Tra i pazienti più gravi, una quindicina si troverebbero intubati.”.

Il comune di Januba ha decretato sette giorni di lutto, il Presidente Michel Temer, ha espresso il proprio cordoglio per l’accaduto diffondendo un comunicato: “Io che sono padre posso immaginare che debba trattarsi di una perdita dolorosissima.”.




MUORE DOPO AVER FATTO IL VACCINO PER IL PAPILLOMA VIRUS

Vienna, Jasmin Soriat di 19 anni, è morta poco dopo aver fatto il richiamo contro il Papilloma Virus.

La polemica, a seguito dell’obbligo di vaccinazione per tutti i bambini di fascia compresa tra 0 e 16 anni, si fa sempre più accesa.

Al centro della discussione, vi è il Papilloma Virus. Jasmin Soria, di soli 19 anni, ha perso la vita a causa di un problema neurologico dopo essersi sottoposta alla vaccinazione, molti accusano il vaccino.

Ma cosa è il Papilloma Virus?

L’HPV è un virus trasmissibile tramite rapporti sessuali non protetti, nell’arco della loro vita, le ragazze contraggono l’infezione nel 90-95% dei casi, ma senza particolari cure il virus viene eliminato dal corpo nel giro di due anni.

In un numero ridotto di casi, il papilloma virus, può creare lesioni genitali precancerose e con il passare del tempo, portare a tumori al collo dell’utero.

Nel 2006, sono entrati in commercio dei vaccini per l’HPV senza alcun obbligo di somministrazione.

A tal proposito, è stato girato anche un documentario intitolato “Sacrificial Virgins”. Secondo il documentario, gli effetti del vaccino sarebbero disastrosi e diverse ragazze sono morte proprio a causa di questo.


Jasmin, rientra proprio tra queste morti sospette, la ragazza è entrata in coma poco dopo aver fatto il vaccino, morendo due settimane dopo il ricovero in ospedale.
La ragazza è deceduta a causa di complicazioni cardiache avvenute a seguito di gravi danni neurologici.
La Società Italiana di Virologia (SIV-ISV) ha risposto affermando che “la correlazione tra gli effetti collaterali del vaccino, che nel servizio televisivo venivano attribuiti all’adiuvante chimico e ad altri potenziali contaminanti metallici, è smentita da ricerche approfondite e da studi effettuati su centinaia di migliaia di pazienti”.




IL MINISTERO RITIRA UN LOTTO DI PESTO VEGETALE BIO: “PRESENTE UNA TOSSINA CHE PUÒ PORTARE ANCHE ALLA MORTE”

Vi abbiamo parlato proprio ieri di un lotto di Spinaci surgelati, contenente un’erba molto tossica. Spinaci Velenosi
Oggi, il Ministero della salute ritira dal mercato un altro lotto, il  pesto vegetale bio a marchio La Finestra sul Cielo, prodotto da Cereal Terra Srl.
Il prodotto è venduto in vasetti di vetro da 120 grammi, il numero del lotto è PEB129 con scadenza 05/07/2019.


La ditta in questione ha predisposto immediatamente il ritiro del prodotto, l’ASL al momento sta effettuando svariati controlli, il sospetto è che vi sia stata una contaminazione microbica.
La tossina in questione, dichiara il presidente dello “Sportello dei diritti”, può causare la morte di chi lo ingerisce, è quindi molto importante diffondere la notizia, per impedire che qualche ignaro consumatore, ingerisca tale sostanza.
Nel frattempo, continuano i controlli da parte dell’Istituto superiore di sanità, per ulteriori analisi.
Se per caso avete acquistato il Pesto vegetale Bio, NON consumatelo, ma restituitelo immediatamente al punto vendita.




ALTRO CASO DI MALARIA IN ITALIA: ZANZARE TRASPORTATE NEI BAGAGLI

 

Sono stati contagiati in Italia i quattro braccianti extracomunitari con età compresa tra 21 e 37 anni, tre magrebini e un sudanese, ricoverati a Taranto.

La maggior parte di loro è residente in Italia da 9 anni, altri da un paio di mesi, l’Asl ha dichiarato: ‘la malattia l’hanno contratta qui’.


Tra le ipotesi, c’è quella che le zanzare siano state trasportate con bagagli di persone provenienti da aree a rischio. A dichiararlo è stato il direttore generale dell’Asl, Stefano Rossi.

Le condizioni degli uomini sembra stiano leggermente migliorando, cosa per nulla scontata dato che se la malattia attacca gli organi vitali, la situazione può diventare molto grave.

Il tipo di malaria diagnosticata è la ‘Plasmodium falciparum’, i quattro hanno accusato febbre, dolori addominali, diarrea, cefalea e vomito.

Il servizio Veterinario dell’azienda sanitaria, ha installato trappole con l’obiettivo di analizzare e catturare le zanzare del genere Anopheles.




BIMBA DI 6 ANNI VIOLENTATA A MILANO. LA POLIZIA RENDE PUBBLICA LA FOTO: “E’ STATO LUI”

Milano: uno stupratore pedofilo, lo scorso 11 settembre, ha violentato una bambina di soli 6 anni all’interno dell’andone di un palazzo in zona Paolo Sarpi.

L’uomo non sapeva però che all’interno, si trovavano delle telecamere di sicurezza, grazie alle quali è stato scoperto.

Lo stupratore però, non è stato ancora trovato, per questo la polizia ha chiesto aiuto a tutti diffondendo l’identikit e rendendo pubblica la sua foto.


L’uomo ha capelli rasati biondi, un’età tra i 30 e 40 anni, orecchie sporgenti, alto circa un metro e ottanta, è magro, e al momento dell’abuso compiuto indossava una maglia nera a maniche lunghe, delle scarpe nere e dei jeans. Sotto al presente articolo, c’è proprio la sua fotografia.

Chiunque avesse informazioni, è pregato di chiamare tempestivamente la questura di Milano, o  in alternativa inviare un messaggio WhatsApp ad uno dei seguenti numeri: 3667756783 o 3667756791.

Di seguito la foto del pedofilo stupratore, non è difficile riconoscerlo, perciò se avete qualsiasi notizia o sospetto, aiutate la polizia affinché giustizia sia fatta.

Si ringraziano tutti coloro che collaboreranno alla ricerca e diffonderanno questa foto.

bimba di 6 anni violentata Milano




“SONO VELENOSI” SCATTA IL RICHIAMO DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Un’erba velenosa è stata ritrovata negli spinaci surgelati: il ministero della salute richiama i prodotti.

Sono state ritrovate tracce di Mandragola in alcune confezioni di spinaci surgelati.

A lanciare l’allarme è proprio il Ministero della Salute, che informa tutti i consumatori della presenza di un’erba velenosa all’interno di alcune confezioni di spinaci. Nella lettera ministeriale, è indicato il marchio e il lotto in questione.

Il 3 ottobre il Ministero della Salute mette in guardia su alcune confezioni di spinaci surgelati a marchio Bonduelle, prodotti dalla società agricola Gelabri Iberica srle distribuiti da Bonduelle Italia srl.

All’interno dei lotti in questione sono state rinvenute tracce di Mandragola, un’erba infestante velenosa. Si tratta delle confezioni di “spinaci Millefiori surgelati” a marchio Bonduelle e messi in commercio in formato da 750 grammi. Tracce di erba velenosa sono state rinvenute nel lotto numero 15986504-7222 45M63 08:29, ora oggetto di ritiro dalla vendita.


Massima attenzione: non consumare assolutamente questo prodotto nel lotto poco prima specificato. La mandragola è pericolosa per la presenza di alcaloidi, e in caso di assunzione possono provocare allucinazioni, convulsioni e persino coma.
Sportello dei diritti lancia un ulteriore avvertimento: chiunque avesse acquistato gli spinaci contrassegnati dal numero di lotto incriminato, non consumaree assolutamente il prodotto, piuttosto potete riportare la confezione al punto vendita d’acquisto, che sostituirà o rimborserà il prodotto.
spinaci allerta

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ADESSO ANCHE I SACCHETTI PER L’ORTOFRUTTA SARANNO A PAGAMENTO – MULTE AI TRASGRESSORI

I sacchetti che utilizziamo per imbustare la frutta e la verdura al supermercato, costeranno circa 10 centesimi. MULTE SALATISSIME A CHI NON RISPETTA LE REGOLE.

Da Gennaio 2018, ogni sacchetto per l’ortofrutta che utilizzerete, sarà a pagamento.
La nuova norma, in approvazione da parte della Camera, parla chiaro: i sacchetti utilizzati per frutta e verdura dovranno essere pagati alla cassa e segnati nello scontrino fiscale.
La norma, punta a ridurre al minimo gli sprechi dei sacchetti che vengono spesso buttati istantaneamente.


I sacchetti dovranno essere conformi agli standard internazionali UNI EN 13432composti obbligatoriamente al 40% da materiali rinnovabili, biodegradabili e computabili. La rivoluzione non riguarderà solo i sacchetti dell’ortofrutta, ma anche per quello che riguarda i banchi del pesce, della carne e le shopper.
I sacchetti avranno un prezzo di 5-10 centesimi. I negozi che non rispetteranno questa normativa, saranno multati fino a 100mila euro.
Coop ha disapprovato tale normativa, in quanto contraria all’idea del pagamento dei sacchetti.
In questa maniera però, le persone saranno più propense a portarsi dietro le buste di stoffa per la spesa, ma allo stesso tempo saranno obbligate ad utilizzare i sacchetti dell’ortofrutta a pagamento.
Marco Versari, di Assobioplastiche, ha commentato così la decisione: “È stato un cammino lungo, a tratti tortuoso, affrontato con la lungimiranza della buona politica e la tenacia della collaborazione instaurata tra policy maker, filiera della chimica verde e stakeholder della società civile. Questa è l’Italia di cui dobbiamo essere fieri: l’Italia che innova all’insegna di nuovi paradigmi produttivi in grado di coniugare ambiente e sviluppo, protezione del capitale naturale e creazione di posti di lavoro”.