DINO MAGLIO, STUPRATORE SERIALE: SALGONO A 16 LE VITTIME DEL CARABINIERE

Dino Maglio, carabiniere di giorno e stupratore di notte.
 

L’inchiesta

Tutto è iniziato quando la Squadra Mobile è giunta da Dino Maglio per un’accusa di cui si pensasse fosse innocente. Una 17enne ha denunciato il carabiniere asserendo che l’uomo l’aveva drogata e stuprata.

In seguito alla denuncia della ragazza, Maglio è stato condannato per sei anni e mezzo. Le cose non finiscono qui, perché a seguito della denuncia, altre ragazze hanno preso coraggio e hanno raccontato di essere state abusate dall’uomo.

Le accuse contro Dino Maglio sono: Violenza sessuale aggravata, concussione e stato di incapacità procurato mediante la violenza.

Sono tutte accuse per le quale Dino Maglio potrebbe finire nuovamente a processo.

Dino Maglio

Il numero delle vittime del Carabiniere si stima siano 16, le ragazze sono di tantissimi paesi: Polonia, Canada, Portogallo, Repubblica Ceca, Germania, America, Hong Kong, ecc.


Le giovani venivano adescate dall’uomo che offriva un appartamento ad Arcella, e dato che l’uomo mostrava il tesserino, le ragazze avevano fiducia.  Inoltre, il carabiniere si prodigava nei loro confronti preparando loro la cena e offrendo il suo vino speciale per stordirle e poi approfittarsi di loro. Gli stupri accertati sarebbero 4, mentre altre giovani non ricordano nulla di cosa sia successo una volta consumato il vino, composto da un mix di alcol e Tavor.

Dino Maglio

 

L’uomo inoltre risulta accusato di concussione, poiché se le ragazze avessero postato sul sito dove l’uomo affittava la camera, commenti negativi, lui «avrebbe potuto raccogliere informazioni tramite i dati del passaporto e del cellulare, denunciando e creando problemi in tutta Europa, in caso di controlli di polizia».

Maglio nega ogni accusa contro di lui, asserendo di non averle mai violentante e che tutte fossero consenzienti.

La Polizia, ha ritrovato in casa di Maglio oltre a centinaia di fotografie ritraenti circa ottanta ragazze di ogni nazionalità, materiale pedopornografico. Inoltre sono stati ritrovati svariate pastiglia di un potentissimo sonnifero, utilizzato insieme agli alcolici per stordire le vittime, e un’arma da fuoco detenuta illegalmente.

Proprio a causa del mix tra sonniferi e alcolici le ragazze violentate presentarono grandi vuoti di memoria, cosa che inizialmente non le aiutò a capire cosa fosse accaduto.





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