BIMBA DI 9 ANNI CHIUSA IN GABBIA DALLA NONNA E TRATTATA COME UN CANE: “ERA UN PERICOLO”

È stata trattata come un animale, rimanendo rinchiusa in una gabbia per cani fino a 12 ore al giorno.

L’artefice di questa tortura era proprio la nonna della piccola, Galil Lalonde la donna, una 46enne originaria del Wisconsin, negli Stati Uniti, si è giustificata dicendo: “Era un pericolo per gli altri”.

Secondo la ricostruzione,la 46 enne insieme al compagno Dale Deavers di 48 anni, costringeva la bambina a dormire all’interno della gabbia con qualche coperta.

La donna è adesso in stato di arresto, le accuse a suo carico e del compagno non sono poche: danni mentali ad un bambino, produzione di Marijuana e traffico di droga.


Ad avvertire le forze dell’ordine è stata l’insegnante della piccola di nove anni.

“Non ho visto niente di simile nei miei 23 anni di esperienza di applicazione della legge, – ha spiegato lo sceriffo della contea di Racine Christopher Schmaling – ho visto la gente fare cose terribili ad altri esseri umani, ma non ho mai visto nessuno trattare un bambino come un animale… La bambina è stata costretta a vivere in una gabbia”.





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